Solo questa mattina i media occidentali riportano la reale situazione dell’esercito ucraino nell’area russa occupata di Kursk della quale ormai controlla solo 400 chilometri quadrati contro i 1200 all’inizio dell’operazione l’agosto scorso su una superficie totale di quell’oblast di 30mila.
Da due settimane i russi avevano abbinato alla crescente pressione sui due lati del salente ucraino, una penetrazione nella regione ucraina di confine di Sumy per raggiungere tesa direttamente a raggiungere l’autostrada tra Sumy e Sudzha, utilizzata per rifornire le forze di Kiev.
In particolare in direzione di Suzda in territorio russo, sono ormai prossime all’aeroporto Sudzhansky e sono penetrate combattendo a Malaya Loknya, il centro abitato più importante tra quelli in mamo ucraina dopo la cittadina di Sudzha. I russi avanzano anche in territorio ucraino nella confinante regione ucraina di Sumy e in particolare nel settore di Basovka.
Sabato il comandante delle forze speciali “Akhmat”,, ha confermato l’inizio dell’offensiva russa su tutto il fronte di Kursk. Ieri sembrava già confermato il crollo delle linee ucraine a sud di Sudzha dove le forze russe provenienti dai due lati del saliente in mano ucraina, si sarebbero congiunte a sud della città circondando 10 mila militari ucraini, come riferisce il quotidiano britannico “The Telegraph”.
Le mappe del blog militare ucraino “Deepstate” rivelano che circa tre quarti delle forze ucraine all’interno della regione di Kursk, sarebbero quasi completamente circondate e sostanzialmente divise in due.
Secondo varie fonti il numero totale di forze ucraine che potrebbero essere potenzialmente circondate è di circa 10.000 uomini. Mentre sui media ucraini già si parla di una ritirata generale che verrebbe ordinata dal generale in capo Syrsky.
Secondo il New York Post tra 4.700 e 6.300 soldati ucraini sono circondati e le forze russe hanno offerto loro di arrendersi. Blogger ucraini scrivono su Telegram che “le nostre forze stanno riscontrando difficoltà nel consegnare munizioni e cibo. L’evacuazione dei feriti è diventata un processo pericoloso e lungo”.
Altri blogger militari ucraini ammettono che alla fine della scorsa settimana le truppe di Mosca degli spinatz della Akhmat. hanno utilizzato il gasdotto Urengoy-Pomary-Uzhgorod, attraverso il quale la Russia ha fornito gas all’Europa fino al 1° gennaio 2025 (il cui diametro è di 1,4 metri.
Dell’incursione russa ha dato inizialmente notizia dalla Ukrainska Pravda secondo la quale “fino a circa 100” russi “hanno utilizzato un gasdotto e sono usciti in un’area” vicino a Sudzha. “Non è stata una sorpresa, eravamo a conoscenza di questa azione. Ma l’attenzione del comando era stata spostata su Kurilovka qualche giorno fa”.
L’unica ragione politica per resistere a Kursk è quella di usarla come merce di scambio in futuri negoziati con Mosca, ma considerata la situazione drammatica nelle linee ucraine i russi prenderanno comunque il controllo di quel territorio entro pochi giorni e il sacrificio di tanti uomini sarebbe vano..
The Time scrive che la decisione degli Stati Uniti di sospendere questa settimana il flusso di intelligence militare all’Ucraina ha favorito l’avanzata russa lungo una parte critica del fronte Kursk, uccidendo molti soldati ucraini negli ultimi giorni. “Ci sono centinaia di ucraini morti”, ha detto un ufficiale al quotidiano britannico.
Come già riportato anche da ORE12, a Kursk i russi guadagnavano terreno da molti mesi mentre una grande offensiva era stata prevista su questo e su tutti gli altri fronti con l’arrivo della primavera, ma l’offensiva sarà più evidente alla fine del disgelo fra aprile e maggio.
I russi attaccano e avanzano anche in territorio ucraino e non solo nella regione di Sumy. A Kharkiv continuano a compiere progressi nella zona di Kupyansk e in diverse aree della regione di Donetsk, intorno a Pokrovsk, Toretsk e Chasiv-Yar, mentre il Ministero della Difesa conferma che quest’ultima roccaforte ucraina è stata conquistata il 9 marzo.
GiElle
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.17
