L’Ebony Shine, yacht da 75,75 metri, è al porto di Cagliari. Costruito nei Paesi Bassi, è in acqua dal 2009. Il proprietario è Teodoro Nguema Obiang Mangue, 48 anni, conosciuto anche come Teodorín. Lui è il figlio del dittatore della Guinea equatoriale, Teodoro Obiang Nguema, in carica dal 1979. Nel paese africano faticano ad avere l’acqua potabile e metà della popolazione vive con meno di due euro al giorno. Il 48enne, invece, sorseggia champagne in giro per il mondo ostentando aerei, yacht e auto di lusso. La Guinea equatoriale è un paese ricchissimo di petrolio. La famiglia del dittatore può vivere nello sfarzo assoluto grazie ai proventi dell’oro nero. Teodorín, nominato vicepresidente nel 2016, in più di un’occasione è finito nel mirino della giustizia internazionale con l’accusa di riciclaggio di denaro sporco e corruzione. Anni fa il Governo olandese, su ordine delle autorità svizzere, gli sequestrò proprio l’Ebony Shine; per lo Stato americano Teodorín, che ha anche una mega villa a Malibù, mantiene il suo stile di vita “saccheggiando il suo Paese”. L’ultimo fascicolo nei suoi confronti è stato aperto dalla Francia, sempre con un rosario di accuse che vanno dall‘appropriazione indebita al falso. Da alcuni giorni si susseguono voci sulla presunta visita del vice-presidente guineano in Italia, dopo che sul profilo Instagram di quest’ultimo è comparsa una foto che lo immortala sul Lungotevere, nel centro di Roma. “Sarebbe andato a fare shopping nelle boutique del centro- accusa Noury- e poi a Cagliari col suo sontuoso yacht”. Il portavoce di Amnesty conclude: “Le visite della famiglia Obiang in Italia – Vaticano incluso, dove Teodorin è stato l’ultima volta nell’aprile di quest’anno – a fronte della gravissima situazione dei diritti umani in Guinea Equatoriale che ha coinvolto a più riprese cittadini italiani, dovrebbero imbarazzare le autorità del nostro Paese”.
Tratto da Sardinia post e Dire
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