di Gianluca Maddaloni
La vicenda che ha coinvolto Chiara Ferragni, accusata di aver pubblicizzato una linea di abbigliamento in collaborazione con un brand di moda senza specificare che si trattava di una sponsorizzazione, ha fatto molto discutere in Italia e non solo. La polemica ha portato al varo di nuove leggi che mirano a regolamentare l’attività degli influencer, in particolare per quanto riguarda la trasparenza pubblicitaria. Le nuove norme sulla beneficenza previste dalla legge chiamata legge Ferragni impongono sanzioni più severe e maggiori obblighi di trasparenza per coloro che vendono prodotti a fini di beneficenza. Le sanzioni vanno da 5.000 a 50.000 euro e possono comportare la sospensione dell’attività per un anno. Inoltre, sarà obbligatorio per produttori e professionisti indicare sulla confezione l’importo della donazione, la sua finalità e il destinatario. Queste misure, mirano a garantire maggiore trasparenza e rafforzare il controllo sulle attività di beneficenza . Le multe per gli influencer che non rispettano le regole, potrebbero non essere realmente proporzionate ai guadagni milionari accertati ed incassati in maniera poco chiara . Inoltre, chi viola tali norme può essere sospeso dall’attività per un anno. Vengono introdotte sanzioni per garantire una maggiore trasparenza nelle operazioni aziendali a fini di beneficenza. Intanto L’indagine per truffa aggravata si sta estendendo, coinvolgendo non solo il caso del Pink Christmas e del pandoro Balocco firmato dall’influencer, ma anche le campagne con le uova di Pasqua firmate dalla Dolci Preziosi e con la bambola Trudi. Sembra che diverse campagne di marketing siano coinvolte nell’indagine. Le autorità stanno probabilmente esaminando se ci siano state pratiche ingannevoli o fraudolente nelle promozioni di questi prodotti. È importante attendere lo sviluppo delle indagini per avere un quadro completo della situazione.
