Esteri

Libano, Idf: “Due soldati uccisi e 4 gravemente feriti dopo esplosione nel sud”

Due soldati riservisti israeliani sono stati uccisi e quattro sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati colpiti ieri da un ordigno esplosivo nella città di Majdal Zoun, nel Libano meridionale, secondo quanto annunciato dall’IDF. Lo riporta il Times of Israel. I militari deceduti sono il maggiore Harel Birenstock, 34 anni, comandante di compagnia di Nokdim; e il sergente maggiore (di riserva) Tamir Vaknin, 33 anni, di Eilat. Entrambi prestavano servizio nel 2855° Battaglione della 55ª Brigata paracadutisti. Secondo una prima indagine dell’IDF, intorno a mezzogiorno di mercoledì, i soldati della brigata di riserva sono entrati in un edificio a Majdal Zoun, nel corso di operazioni volte a distruggere le infrastrutture di Hezbollah. Nel momento in cui sono entrati nell’edificio, si è verificata un’esplosione che ha causato la morte e il ferimento dei militari. I soldati feriti sono stati trasportati in ospedale e le loro famiglie sono state informate, aggiunge l’esercito. Si tratta delle prime vittime israeliane dall’entrata in vigore, a giugno, di una fragile tregua tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Mercoledì l’esercito israeliano ha sferrato attacchi nel sud del Libano in risposta a quella che ha definito una violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah e ha invitato gli abitanti del villaggio di Mansouri a fuggire – il primo avvertimento di questo tipo lanciato da Israele in Libano da settimane. L’escalation è avvenuta mentre i negoziatori libanesi e israeliani si incontravano a Roma per discutere l’attuazione di un accordo del 26 giugno, in base al quale le forze israeliane dovrebbero ritirarsi dalle aree che occupano nel sud del Libano e consentire all’esercito libanese di assumerne il controllo, in cambio del disarmo di Hezbollah. L’ultima guerra tra Israele e Hezbollah è scoppiata il 2 marzo, quando Hezbollah ha lanciato razzi oltre il confine due giorni dopo che Stati Uniti e Israele avevano sferrato i loro attacchi contro l’Iran. Una fragile tregua tra Israele e Hezbollah è stata in gran parte rispettata dal 20 giugno, ma le forze israeliane hanno continuato a occupare vaste aree del Libano meridionale e a effettuare periodici attacchi aerei e bombardamenti. Si tratta delle prime vittime israeliane dall’entrata in vigore, a giugno, di una fragile tregua tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Mercoledì l’esercito israeliano ha sferrato attacchi nel sud del Libano in risposta a quella che ha definito una violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah e ha invitato gli abitanti del villaggio di Mansouri a fuggire – il primo avvertimento di questo tipo lanciato da Israele in Libano da settimane. L’escalation è avvenuta mentre i negoziatori libanesi e israeliani si incontravano a Roma per discutere l’attuazione di un accordo del 26 giugno, in base al quale le forze israeliane dovrebbero ritirarsi dalle aree che occupano nel sud del Libano e consentire all’esercito libanese di assumerne il controllo, in cambio del disarmo di Hezbollah. L’ultima guerra tra Israele e Hezbollah è scoppiata il 2 marzo, quando Hezbollah ha lanciato razzi oltre il confine due giorni dopo che Stati Uniti e Israele avevano sferrato i loro attacchi contro l’Iran. Una fragile tregua tra Israele e Hezbollah è stata in gran parte rispettata dal 20 giugno, ma le forze israeliane hanno continuato a occupare vaste aree del Libano meridionale e a effettuare periodici attacchi aerei e bombardamenti.

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