La guerra di Putin

Mr. Peftiev: alleato di Lukashenko, ex fornitore di armi a Stati “canaglia”, era una risorsa della Cia

 

La notizia fresca fresca è pubblicata, dopo una lunga indagine, da Intelligence Online che è in grado di rivelare che l’ex zar delle armi del regime bielorusso, Vladimir Peftiev (nella foto), è stato strettamente legato alla CIA negli ultimi tre decenni. La rivelazione non sorprende se si considera Vladimir (un tempo residente a Malta)  ha già subìto dalla UE il bando dai visti e il congelamento dei suoi beni e delle sue aziende, contro cui si è appellato presso la corte europea in Lussemburgo. “Non avete idea di quante [persone] sono passate di qui”, ha dichiarato un funzionario Ue a proposito della fila di ong, diplomatici e compagnie che nelle ultime settimane hanno perorato la causa di Peftiev. Azionista di maggioranza e amministratore delegato di Beltechexport, principale produttore di armi del paese.L’azienda fabbrica aerei, veicoli corazzati e armi varie, ma il suo ruolo principale è quello di fare da intermediario tra i produttori di armi russi e i dittatori in Africa, Asia centrale, Sudest asiatico e America latina. Inoltre controlla anche l’operatore telefonico Beltelcom, la società di marketing Sport-Pari e possiede una quota rilevante dell’internet provider nazionale Delovaya Set. Secondo i diplomatici Ue la Lettonia si è unita alla Slovenia per cercare di proteggere Peftiev. I due paesi sono pronti a sottoscrivere le nuove sanzioni soltanto se le compagnie del miliardario bielorusso che fanno affari con le aziende slovene e lettoni, saranno escluse dalla lista. Insomma, il magnate (classe 1957) oggi sanzionato, non avrebbe potuto svolgere questa sua multiforme attività, soprattutto nel settore globale degli armamenti, se non avesse avuto rapporti con i servizi segreti più potenti al Mondo, fra i quali ovviamente la CIA. Certo, la guerra in Ucraina (già grande esportatrici di armi) ha cambiato gli equilibri anche in questo vasto mondo sommerso di affari, intelligence e politica, in funzione del fatto che oggi la Bielorussia è un alleato prezioso di Putin esercitando una pressione sui confini nord dell’Ucraina, e sanzioni o no, siamo certi che gli affari di Peftiev proseguano a gonfie vele.

Gi.Lo.

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