Sarebbero fino all’alba di lunedì sei le persone rimaste uccise e altre 9 ferite nell’est dell’Afghanistan, in conseguenza di una scossa di terremoto di magnitudo 5.3 (secondo la segnalazione dell’istituto geosismico americano Usgs) che ha colpito in piena notte, alle 02.30 locali (la mezzanotte italiana). Lo rende noto il viceministro delle Emergenze e le catastrofi del regime talebano, Sharafuddin Muslim, anche se parti dell’area colpita dal sisma non sono state raggiunte dai soccorritori e si teme che il bilancio del sisma sia più grave. L’epicentro del terremoto è stato registrato a 38 chilometri a nord-est della città di Jalalabad, capoluogo della vicina provincia di Nangarhar. La scossa è stata avvertita nelle province di Kabul, Laghman, Kunar e Nangarhar. Le vittime sono tutte nella provincia di Kunar, vicino al confine con il Pakistan. “Il sisma è stato registrato nell’area di Mazar Dara, nel distretto di Norgal”, ha detto Ehsan ai giornalisti aggiungendo che decine di case sono state distrutte nella provincia montuosa e annunciando che è stata avviata un’indagine per determinare l’esatta cifra della perdita di vite umane e danni alla proprietà. Lo scorso 22 giugno un altro terremoto aveva provocato più di 1.000 morti e più di 3.000 feriti, principalmente nella parte orientale di Paktika e nelle vicine province di Khost. un terremoto di magnitudo 6.6 ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti. Secondo quanto riportato dall’istituto geosismico statunitense, la scossa è avvenuta alle 12.52 ora locale (le 6.52 italiane) con l’epicentro a 45 chilometri a sud-est di Kangding e a una profondità di 10 chilometri nella crosta terrestre. Al momento non risultano vittime né danni particolari. “Tutto tremava piuttosto forte”, ha riferito un abitante di Chengdu. I terremoti sono piuttosto frequenti in questa parte della Cina. L’ultimo si era verificato lo scorso giugno, con magnitudo 6.1 e fece 4 vittime. Nel 2008 una scossa di magnitudo 8.0, sempre nel Sichuan, causò la morte di decine di migliaia di persone.
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