La guerra di Putin

Ucraina: informazione, fonti e propaganda, l’altro fronte del conflitto con Macron in agitazione

 

di Giuliano Longo

Come valutare ciò che sta accadendo nella guerra in Ucraina? L’impressione immediata è che l’0pinione pubblica, anche in Occidente, non sia adeguatamente informata giustamente diffidando della propaganda russa, ma uniformemente condizionata dai media “main stream”, ovvero la corrente la predominante.

Partiamo da un assunto noto e se volete elementare. Ci sono tre “parti” nel conflitto: Ucraina, Russia e NATO(compresi altri aspiranti NATO come la Moldavia). Tutti producono propaganda e disinformazione, a volte palese, altre volte subdola, persino sofisticata. Come d’altronde fa Mosca, parte in causa e responsabile della invasione.

La maggior parte degli articoli scritti sulla guerra provengono da questi diversi campi e tendono a seguire la linea dei rispettivi governi.

Mentre noi occidentali tendiamo a guardare dall’alto in basso le pubblicazioni russe, la performance di quelle nostre è piuttosto scarsa.

Le informazioni fornite alla stampa, o trapelate ai media, spesso non fanno altro che riportare  dichiarazioni e posizioni  a indiscusso sostegno di Kiev e del suo presidente che spesso provengono da fonti ufficiali ucraine che per lo più sono soggette a un regime di “legge marziale”.

Salvo accusare chi tenta di ragionare in modo obiettivo di “putinismo” o di “epigoni di Putin” come fa oggi il paludato e iper atlantico Corriere della Sera.

Anche russi e ucraini parlano ai propri popoli sulla base di un rigido controllo (o manipolazione)  delle informazioni e delle fonti,  come d’altronde avviene per ogni guerra.

Ma  l’ascesa dei social media e dei blogger indipendenti (o quasi indipendenti )ha reso più difficili per i governi le “fake news”, ma anche le le manipolazioni, a causa della presenza in rete di foto e video.

L’approccio ucrainoè quello di fornire informazioni esagerate, a volte false, sui risultati delle battaglie. Le vittime sono ridotte al minimo, i successi (che possono essere reali o meno) amplificati.

Il modo in cui le notizie russevengono fornite  sono un po’ diverse. Il ministero della Difesane dirama molte e frequenti e dettagliate sulle perdite nemiche, anche se quasi  mai, riporta  le eventuali battute d’arresto dell’esercito russo e tanto meno sulle sue perdite reali, anche perché è illegale “discreditare” l’esercito in Patria.

Per quanto riguarda le stime reali di morti e feriti di entrambe le parti  l’unica fonte “oggettiva” sono le perdite occasionali o le valutazioni analitiche effettuate da organizzazioni professionali come la Rand Corporation o altre spesso legate all’Intelligence dei rispettivi Paesi.

A queste valutazioni  si aggiunge la “fuga di notizie “ che trapelano t dal Pentagono  che stima le vittime russe pari a quelle ucraine.Questi documenti del Dipartimento della Difesa USA, spesso convalidano molto di ciò che viene riportato in vari blog, per lo più originari della Russia.

Qualsiasi analista che cerchi di offrire giudizi sull’andamento della guerra e sulle sue implicazioni politiche, diplomatiche, militari e strategiche dovrebbe analizzare le informazioni e cercare di separare i dati reali da quelli falsi, indipendentemente se lo faccia più o meno bene..

Questo per un paio di ragioni. La primaè perché alcune delle informazioni, estremamente sofisticate nella loro costruzione sono false o inventate molto bene.Altre informazioni false sono accompagnate da foto e video apparentemente credibili , ma spesso riguardano addirittura  scene più vecchie utilizzate come rappresentazioni attuali.

Se non segui i social media e non sei un’agenzia di intelligence competente con agenti sul campo e capacità di sorveglianza elettronica dall’alto, è improbabile che si possa dare un senso agli sviluppi del conflitto. A ciò si aggiunga il fatto che i governi agiscono abitualmente in segreto, quindi ci sono sicuramente delle “sorprese”..

Lo sfondo dell guerra di propaganda  è questo e su questo gioca . Emanuel Macronche ha compiuto due passi con la minaccia all’invio di truppe francesi in Ucraina. La questione non è se questa sia la sua intenzione, ma come intende mettere in atto le sue minacce.

Innanzitutto, Macron ha continuato ad abbassare il livello su ciò che sarebbe necessario affinché le truppe francesi entrino in guerra in Ucraina. Già i suoi generali affermano che per mandare qualcosa di più dei 1500 soldati della Legione Straniera occorrono almeno due anni.

Inizialmente Macron aveva affermato che le truppe francesi avrebbero potuto aiutare gli ucraini sostituendo le loro truppe nella parte occidentale del Paese non direttamente impegnate nel combattimento.Il problema  è che soldati francesi sono già stati uccisi in paesi vicini alla linea di combattimento e non nell’ovest “più tranquillo” del paese.

La notizia più recente è che alcune decine di “mercenari” francesi sono stati uccisi a Chasiv Yar, una cittadina a ovest di Bakhmut in mano russa.

Il secondo punto è che la Terza brigata francese  viene addestrata per intervenire in Francia. Quella brigata, secondo quanto riportato dai media francesi, ritiene che le brigate della Legione Straniera avranno bisogno di un po’ di rinforzo da parte dell’esercito regolare.

Soprattutto perché i legionari sono combattenti di spedizione relativamente poco equipaggiati e la guerra in Ucraina è  un duro confronto al fronte fra grandi eserciti.

Cosa sta facendo la Francia oltre a invitare l’Ucraina a chiedere l’aiuto militare francese? Ciò solleva a sua volta la questione: “chi” e “quanti”  sono i soldati francesi che già si trovano in Ucraina?

Proseguiamo. Sul versante ucraino combatte la cosiddetta Legione Internazionale . Anche i russi hanno reclutato  siriani, forse cubani  e altri, ma non sono mai stati descritti come mercenari. Quando sono assegnati a Wagner, fanno parte della sua forza e ricevono rifornimenti e ordini dalle autorità d dello Stato Maggiore russo.

Al contrario i cosiddetti membri della Legione Internazionale indossano uniformi ucraine, ma con bandiere o stemmi nazionali che indicano la loro provenienza. Tecnicamente, i membri della Legione Internazionale sono volontari, il che li rende mercenari.

Inoltre le agenzie di intelligence di entrambe le parti in guerra, hanno reclutato apertamente soldati qualificati, principalmente in pensione, per combattere in Ucraina sicuramente non gratuitamente o per passione nazionalista.

In Ucraina provengono da paesi della NATO gli specialistiin grado di utilizzare le moderne armi occidentali, ovvero le difese aeree o i lanciarazzi. Sono mercenari o contractor? C’è qualche differenza?

Ci sono stati molti commenti e molte smentite riguardo alla presenza di soldati stranieri, soprattutto quando è implicito che siano collegati ai loro governi nazionali.

Ad esempio, La sera del 16 gennaio, le forze armate della Federazione Russa hanno effettuato un attacco di precisione contro un punto di schieramento temporaneo di militanti stranieri nella città di Kharkiv, il cui nucleo era costituito da mercenari francesi”, lo ha riferito per prima  al Jazeera, da ieri messa al bando e chiusa in Israele.

I russi hanno convocato l’ambasciatore francese per protestare. In risposta, i francesi hanno affermato di “rispettare pienamente” il diritto internazionale e di “non avere mercenari” in Ucraina.

Nel contesto delle minacce di Macron, il dispiegamento di 100 soldati addestrati, con qualsiasi pretesto o senza pretesto, è coerente con la politica aperta della Francia e, forse, con le sue operazioni segrete.

È comprensibile che il governo francese non voglia innescare una forte risposta russa o addirittura un conflitto più ampio, nonostante la retorica e indipendentemente dall’addestramento per un’operazione in Ucraina.

Altri leader europei – Germania, Italia, meno il Regno Unito – ravvisano il pericolo che la guerra in Ucraina possa trasformarsi in una guerra estesa all’ Europa. Persino i russi evidentemente non vogliono che ciò accada perché oltre al minacciato dispiegamento atomico, non hanno le forze e le risorse per una guerra (mondiale)contro tutto l’Occidente.

Chiunque segua l’escalation in Ucraina, la consegna di enormi quantità di munizioni ed equipaggiamenti, alcune delle quali di alta qualità e sofisticati, aumenta il rischio che la guerra possa rapidamente trasformarsi in qualcosa di molto peggio per la pace in Europa e oltre.

I commenti di Macron, il suo protagonismo e forse anche le sue azioni, aumentano questo rischio.

A proposito di protagonismo va sottolineato che nel corso della visita del presidente cinese XI a Parigi, Macron ha convocato inaspettatamente (secondo il previsto protocollo della visita) anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, che è un po come dire l’Europe, c’est moi”

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 14.21

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