La guerra di Putin

La Russia chiede l’esenzione dalle sanzioni per Rosselkhozbank in cambio dell’accordo sul grano

 

La Russia chiede che l’Occidente allenti le restrizioni sul prestatore statale di fondi per l’agricoltura, la Rosselkhozbank, per facilitare le esportazioni di grano russo. Secondo l’agenzia Reuters la richiesta è stata avanzata durante i colloqui per estendere l’accordo sulle spedizioni di cibo dall’Ucraina. Mosca ha sospeso la sua partecipazione al corridoio sicuro per i cereali del Mar Nero alla fine di ottobre dopo l’attacco alla sua base navale di Sebastopol riattivandolo quattro giorni dopo. Ha così attenuato  il timore di ulteriori interruzioni delle esportazioni di cereali dall’Ucraina, fornitore mondiale strategico in un momento di inflazione alimentare globale dilagante. Putin si è riservato il diritto della Russia di fermare nuovamente l’accordo, mediato dalle Nazioni Unite, mentre il Segretario Generale, Antonio Guterres, sta spingendo Mosca ad accettare di estendere il patto oltre la sua scadenza prevista per il 19 novembre. La Russia non ha ancora reso noto ufficialmente le sue richieste, oltre a quella riguardante lo sblocco dei suoi fertilizzanti attualmente bloccati nei porti e nei magazzini europei, nonché le esportazioni di ammoniaca, componente importante dei fertilizzanti, attraverso un gasdotto Russia-Ucraina. Secondo alcune fonti anonime la Russia sta chiedendo ai Paesi occidentali di permettere alla banca statale Rosselkhozbank di ripristinare le sue relazioni con le banche corrispondenti, nonostante le sanzioni occidentali. Ciò consentirebbe alla banca, che finora non ha avuto un ruolo importante nel commercio internazionale di cereali, di elaborare i pagamenti per il grano russo e altri prodotti alimentari. Prima delle ultime sanzioni, tali pagamenti venivano gestiti da banche internazionali e filiali di altre banche russe in Svizzera. La Russia ha affermato che le sanzioni imposte dopo l’inizio di quella che definisce la sua “operazione militare speciale” rendono difficile per i traders russi di cereali e fertilizzanti, effettuare i pagamenti e accedere a navi, assicurazioni e porti, anche se gli alimenti sono esenti. Una fonte delle Nazioni Unite, parlando in condizione di anonimato, ha detto che queste facilitazioni di pagamento per alimenti e fertilizzanti tramite la la Rosselkhozbank, è in discussione con l’Unione Europea e altre parti. Per la Russia il suo consenso alla la proroga del precedente accordo sui cereali del Mar Nero, dipende dal sostegno alle sue esportazioni di cereali e fertilizzanti di cui è il più grande esportatore al mondo. L’Ucraina, le cui spedizioni verso i mercati globali sono state bloccate dal conflitto e dal controllo russo delle acque del Mar Nero fino a luglio, è uno dei maggiori fornitori di cereali, semi oleosi e oli vegetali. La ripresa dell’accordo da parte della Russia il 2 novembre ha fatto seguito alla mediazione della Turchia, che ha contribuito  all’accordo insieme alle Nazioni Unite. Un diplomatico occidentale informato sui colloqui ha confermato che la Turchia ha fatto pressione sulla Russia affinché si attenesse all’accordo e che Rosselkhozbank faceva parte delle discussioni, ma che non era direttamente collegata né alla sua sospensione alla sua sospensione né al successivo cambio di rotta.  Prima della crisi ucraina, Rosselkhozbank erogava prestiti agli agricoltori russi. Dmitry Patrushev, figlio del Segretario del Consiglio di Sicurezza russo e alleato di Putin, Nikolai Patrushev, è stato il presidente del consiglio di amministrazione della banca dal 2010 al 2018 e ora è il Ministro dell’Agricoltura. La banca ed entrambi i membri della famiglia Patrushev sono soggetti a sanzioni occidentali. Se la richiesta della Russia venisse accolta, il ruolo di Rosselkhozbank nel commercio di cereali in Russia potrebbe espandersi in modo significativo. L’Unione russa degli esportatori di cereali ha proposto che il Ministero dell’Agricoltura includa un piano più dettagliato per Rosselkhozbank nell’elenco delle richieste durante i negoziati, lo ha dichiarato a Reuters Eduard Zernin, capo dell’associazione. “Proponiamo che gli Stati Uniti e l’Unione Europea assegnino a Rosselkhozbank una banca corrispondente autorizzata a regolare i pagamenti per il grano e altri prodotti agricoli, così come le transazioni di finanza commerciale, comprese le garanzie di offerta e prestiti”, ha detto Zernin, riferendosi agli accordi per proteggere gli acquirenti e i venditori. L’associazione è anche pronta a preparare elenchi di esportatori russi e internazionali per semplificare i controlli di conformità da parte di tali banche corrispondenti.

Giu.Lo.

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