La guerra di Putin

Riflessioni sulle gravi fibrillazioni al confine tra Polonia e Bielorussia

Sale la tensione al confine tra Varsavia e la Bielorussia. La striscia è considerata come una delle zone calde per gli sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina, ma che potrebbe causare un coinvolgimento dell’Europa.

Il corridoio di Suwalki è la striscia più pericolosa di tutta l’Europa e, secondo alcuni analisti, potrebbe cambiare le sorti della guerra russo-ucraina. L’area, al confine tra Polonia e Bielorussia, è tornata a essere a rischio.

 

Il corridoio di Suwalki  (come già pubblicato da Ore12) collega l’enclave russa di Kaliningrad alla Bielorussia e si trova proprio fra due Stati dell’Alleanza Atlantica, Polonia e Lituania. Si tratta di una striscia di terra lunga 65 chilometri e quasi completamente disabitata, che prende il nome dall’omonima città polacca. È tagliata solo da due arterie stradali ed è attraversata da una ferrovia

 

Da quando Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia hanno lasciato il blocco sovietico, è considerato il tallone d’Achille della Nato. Se finisse sotto il controllo della Russia, farebbe da cuneo tra la Polonia e i tre Stati Baltici, che potrebbero dunque venire isolati.

Negli ultimi giorni, la zona sarebbe tornata a essere a rischio. Il governo polacco ha detto che il 1° agosto due elicotteri militari bielorussi hanno volato a bassa quota per circa 2 chilometri nel suo territorio nella regione di Bialowieza. Ma i bielorussi avrebbero solo condotto delle esercitazioni nella zona di confine e il governo si sarebbe difeso, affermando che “non ci sono state violazioni dei confini da parte di elicotteri Mi-8 e Mi-24”

 

La presunta incursione militare si aggiungerebbe alle migliaia di attraversamenti illegali del confine con la Polonia dalla Bielorussia da parte di migranti. Uno dei timori di Varsavia sarebbe proprio che i mercenari Wagner possano entrare fingendosi migranti. Il governo polacco ha infatti definito la strategia della Bielorussia “guerra ibrida”

 

Dopo il fallito tentativo di ammutinamento, il gruppo Wagner si è installato per la maggior parte il Bielorussia. Da qui, potrebbero agevolmente mettersi in movimento verso il Corridoio di Suwalki. Russia e Bielorussia starebbero quindi aumentando la pressione dui confini per non farsi cogliere impreparati qualora il battaglione di Prigozhin decida di muoversi verso quell’area

 

 

Proprio per questo motivo Varsavia ha inviato al confine 10.000 contro 100 (sic) “musicisti”  stavano muovendo verso Grodno, una città nel nord-ovest della Bielorussia al confine polacco di questi 4.000  sosterranno direttamente la Guardia di frontiera e gli altri 6.000 saranno tenuti in riserva.

 

Che il governo nazionalista polacco, forte dell’appoggio militare, abbia voglia di menare le mani è noto, ma anche alcuni media oltranzisti russi accusano il presidente bielorusso Lucascenko di eccessiva acquiescenza a quelle che vengono definite provocazioni di Varsavia, ricordando gli accordi con Putin.

Proprio in queste ore il comando militare ucraino ha visitato una centrale nucleare vicino al confine bielorusso: il tenente generale Sergiy Nayev, comandante delle forze congiunte delle forze armate di Kiev, ha visitato l’impianto di Rivne situato nella città di Varash. Nayev ha sottolineato che la centrale nucleare di Rivne è una componente cruciale del sistema energetico dell’Ucraina.

Insomma toccherebbe davvero che tutte le parti si dessero una regolata. Le radiazioni girano per aria e non hanno ne fronti bellici, né confini, Zaporozhye ne è una conferma.

 

G.L.

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